Tag: regione puglia

  • MEDIEVALIA IN FINIBUS TERRAE. Normanni e bizantini al varco dell’Oriente

    MEDIEVALIA IN FINIBUS TERRAE. Normanni e bizantini al varco dell’Oriente

    DOMENICA 26 DICEMBRE
    MEDIEVALIA IN FINIBUS TERRAE – Normanni e bizantini al varco dell’Oriente.
    Ritorna, dopo sei anni, “Medievalia in Finibus terrae”, il Medioevo raccontato e rievocato nel Salento, che quest’anno fa tappa al Castello di Otranto, città ricca di suggestioni storiche e geografiche. A dare energia all’evento, realizzato dall’Associazione Archès, con il patrocinio del Comune di Otranto, saranno i gruppi di rievocazione storica “Li Cavalieri de li Terre tarantine” e “Impuratus” che offriranno ai visitatori la “living history”: gli eventi storici ma anche la vita quotidiana del XI secolo rivissuta attraverso le pratiche e gli oggetti fedelmente ricostruiti.
    I visitatori, dalle 15 alle 21, saranno guidati in un percorso – condotto da guide ed esperti del periodo storico – tra banchetti didattici che riguarderanno le diverse arti (lo speziale, i giochi, la tintura dei tessuti, la scrittura, i pigmenti e le colorazioni), l’arte e gli animali della falconeria, la simulazione di scaramucce d’armi tra bizantini e normanni nella piazza d’armi del Castello. Sonorità del periodo saranno ricreate dal gruppo musicale Emian Pagan Folk.
    La partecipazione all’evento, realizzato grazie alla Programmazione “Custodiamo la cultura in Puglia” (“Fondo Speciale Cultura LR 40/2016 art. 15, comma 3 – Anno 2020″), è gratuita ma è OBBLIGATORIA la prenotazione al 3497868751 (WhatsApp).
    Si ricorda che per accedere al Castello è necessario essere muniti di GreenPass secondo le normative vigenti.
  • SMARRIMENTI CON IL FILO DI SETA

    SMARRIMENTI CON IL FILO DI SETA

    Domenica 19 dicembre l’associazione culturale Archès, in collaborazione con l’Agriturismo Salento Domus Mea, concluderà la rassegna “Smarrimenti 2020”. Il “filo” che collega anche quest’edizione con la precedente è il saper fare e la creatività artigianale, in particolare quella attinente alla tessitura. E, difatti, protagonista sarà proprio un filo…di seta! L’attenzione sarà posta sull’antica arte della gelsibachicoltura come ipotesi di contributo al paesaggio salentino, in cerca di rigenerazione dopo anni di xylella ed estati incendiarie.

    A condurre il laboratorio sarà il Maestro Pasquale Filippelli, esperto tessile della Regione Calabria, reduce da un applauditissimo appuntamento a Firenze presso la maison Fendi dove ha presentato l’altra, antica arte della tessitura della sua terra- la ginestra- attraverso una “baguette” prodotta con un’impronta ecologica pari a zero.

    Filippelli mostrerà tutte le fasi dei processi per l’estrazione della fibra tessile, la tintura in fibra e in filo della seta con i pigmenti vegetali, e soprattutto la filatura della seta schappe, ottenuta da bozzoli in cui la fibra è più corta perché sono stati rotti dalla sfarfallatura del bombyx mori, il bombice del gelso.

    È possibile pranzare in agriturismo prima dell’inizio delle attività prenotando obbligatoriamente al 3408715774.
    Per info riguardanti la partecipazione al laboratorio, a cui è necessario iscriversi, occorre telefonare al 3496384350.

  • L’antico approdo di Torre San Gregorio (Patù)

    L’antico approdo di Torre San Gregorio (Patù)

    di Marco Cavalera

    Ricerche e scavi

    Le valenze archeologiche di Torre S. Gregorio sono note grazie alle indagini condotte nell’estate del 1971 da Cosimo Pagliara; in quell’occasione furono eseguiti, da un gruppo di sommozzatori che collaborava con la missione britannica di P. Throckmorton, la prospezione subacquea ed il recupero di materiale giacente sui fondali dell’insenatura.

    Baia di San Gregorio vista da Sud. 

    Più recentemente sono state effettuate ricognizioni e rilievi a  mare e a terra nel corso del programma di ricerca del Prog. Strat. C.N.R. – Università di Lecce 251100 – Unità Operativa 2 e dell’insegnamento di Archeologia Subacquea dell’Università di Lecce.

    Baia di San Gregorio vista da Nord. 

    L’antico approdo di Vereto

    Il suo centro interno di riferimento era Vereto, intorno al quale erano piuttosto diffusi gli insediamenti rustici in età romana[1]. L’antica Veretum era collegata al suo porto attraverso l’attuale via vicinale di Volito[2].

      Via vicinale di Volito.

    La baia era ben protetta dai venti dei quadranti settentrionali, orientali e meridionali e fornita di sorgenti. La presenza di queste ultime fu certamente un elemento che ha condizionato la scelta del luogo dove impiantare la struttura portuale. Lo storico locale Tasselli – alla fine del ‘600 – a proposito delle sorgenti di acqua dolce di Torre S. Gregorio, scriveva: “da un Canale trà le Torri di San Gregorio, e del Martello (Torre Marchiello), un’acqua la migliore di tutte somministrata à tutti da un Pozzo, che i Paesani dicono di Olito”[3].

    Pozzo di Volito. 

    Le evidenze sommerse

    I fondali dell’insenatura di Torre S. Gregorio presentano numerose ed interessanti evidenze archeologiche, la più importante delle quali è l’opera frangiflutti posta perpendicolarmente al fianco meridionale dell’insenatura, all’imboccatura della baia (orientata in direzione SE-NO). Si tratta di una costruzione a “pietre perse” che aveva la funzione di proteggere il bacino dai venti meridionali[4].

    Attualmente si presenta come un aggere con profilo interno a scarpa, costituito da pietrame proveniente forse da una cava locale, delle seguenti dimensioni: 50 metri larghezza, 80 metri lunghezza. Il fianco esterno risulta molto intaccato dall’azione dei marosi, mentre quello interno è meglio conservato e mantiene un notevole grado di inclinazione.

    In alcuni tratti la sua altezza, dal piano di posa, è di due metri, mentre la cresta si trova mediamente a 2,30 metri di profondità. Se si considera che il dorso della struttura doveva affiorare (se non emergere), tenendo conto dell’azione del mare che ha spazzato la sua parte sommitale, si può ipotizzare un innalzamento del livello del mare pari a 1,50 – 2 metri[5].

    La grande opera antemuraria di Torre S. Gregorio presenta uno stretto parallelo morfologico con quella coeva di Saturo (Taranto).

    Per quanto riguarda la sua datazione, la presenza di frammenti fittili di età ellenistica e/o tardorepubblicana tra il pietrame e sulla superficie dell’antemurale suggerisce una contemporaneità con le evidenze a terra.

    Le evidenze a terra

    Le vestigia archeologiche sono visibili alla base del ripido pendio che porta all’insenatura. Si tratta di due tratti di fondazioni o camminamenti di servizio all’approdo, entrambi in blocchi di carparo.

    Il primo è ubicato sul declivio, perpendicolarmente alla linea di costa, lungo il costone meridionale del canalone che continua sotto il livello del mare.

    Resti di strutture di servizio dell’approdo (primo allineamento).

    Il secondo allineamento è parallelo alla linea di costa. Il tratto conservatosi è costituito da cinque conci su due filari non uniformi. Circa sei metri più a sud-ovest si nota il “negativo” di un blocco cavato o asportato, e un altro blocco isolato, disposto di taglio e con lo stesso orientamento del tratto descritto. Potrebbe trattarsi dei resti smembrati di un allineamento molto più consistente, che fiancheggiava la riva meridionale dell’insenatura seguendo un percorso più o meno rettilineo a quota 2,5 metri s.l.m.

    Resti di strutture di servizio dell’approdo (secondo allineamento).

    Le strutture di servizio per l’approdo sono state datate al II sec. a.C. grazie al rinvenimento, sotto i blocchi di fondazione, di alcune monete della zecca di Durazzo coniate tra il 238 e il 168 a.C.

    Questo ritrovamento non è casuale. Infatti, dopo la conclusione della seconda guerra punica ed il declino definitivo di Taranto, Brindisi avrà la leadership economica del Salento. I contatti tra le due sponde dell’Adriatico si fanno ben più intensi, specie tra gli importanti terminali di Brindisi e Durazzo. Vengono, in questa fase, ad usufruire dell’incremento di traffici e scambi anche i centri minori, sia dell’Epiro che del Salento (ad esempio Torre S. Gregorio), che dispongono di scali e possono così assorbire parte del movimento di merci e persone.

    Procedendo verso ovest, cioè verso la punta del promontorio, si incontra un pozzo di acqua dolce, mentre una sorgente si trova presso la riva.

    Pozzo di acqua dolce. 

    Immediatamente alle spalle della baia (nella parte alta del promontorio), in località Fangara, era ubicata una cisterna-deposito di forma rettangolare – scavata nel banco di roccia – che presentava una ripida scala che conduceva al fondo unitamente a tracce di intonaco grossolano sulle pareti[6]. Tra il materiale di riempimento vi erano dei frammenti di anfore, alcuni dei quali bollati.

    Le rotte

    La baia dovette essere frequentata, a partire dall’età messapica, da navi che percorrevano la rotta Grecia-Italia attraverso Corcira, il basso Adriatico e il Capo Iapigio. Il piccolo porto messapico subì delle profonde trasformazioni in età tardorepubblicana, quando furono realizzate le strutture di servizio per l’approdo.

    Note

    [1] Vereto, secondo Pagliara, aveva in età storica due porti: Torre S. Gregorio sarebbe stato lo scalo vero e proprio, a carattere mercantile, mentre Leuca era piuttosto “luogo di sosta per natanti impegnati su rotte che avevano termine in porti lontani, sicchè la loro presenza può essere valutata come testimoniante consuetudini cultuali proprie di naviganti” e si configura come “santuario emporico” (luogo indigeno frequentato da Greci) ossia approdo connesso a luoghi di culto  (Daquino 1991; Auriemma 2003, p. 142; Auriemma 2004, p. 275).

    [2] Lungo questa strada, nella proprietà di M.A. Pedone (f.° 7 part. 16) sono venute alla luce “resti di interesse archeologico”: Archivio Soprintendenza Archeologica della Puglia – Corrente – b. Patù 1992 (Auriemma 2004, p. 286).

    [3] Tasselli 1859. Ancora oggi da questo pozzo, denominato Volito, sgorga acqua dolce alla profondità di 5 metri (Daquino 1991).

    [4] Pagliara, nel 1971, ha condotto alcune indagini sulla struttura in oggetto, a conclusione delle quali ha scritto: “l’elemento più notevole sott’acqua è il vestigio di un molo flangiflutti, ottenuto, a quel che è dato vedere, con l’accumulo di pietrame della zona per una gettata di mt. 70 a partire dalla riva. Il moto ondoso ha abbattuto completamente le parti emergenti in antico, sicchè oggi il molo si presenta come una secca piuttosto pericolosa per chi intenda entrare nella cala doppiando il capo da SE” (Pagliara 1969-71, p. 129).

    [5] Auriemma 2003, pp. 136; Auriemma 2004, pp. 279-280.

    [6] Don Vincenzo Rosafio aveva fornito le misure in metri della struttura: profondità 3,50, lunghezza 4, larghezza 3. Vi erano inoltre sette blocchi monolitici di copertura (Rosafio 1968).

    Bibliografia:

    Archeoclub D’Italia. Sede Vereto, Itinerario storico-archeologico tra Giuliano e Patù. Guida fotografica, Galatina (Le), 2002.

    Auriemma R., Archeologia della costa salentina: l’approdo di Torre S. Gregorio, in Studi d’Antichità, XI, pp. 127-148, Martina Franca (Ta), 2003.

    Auriemma R., Salentum a Salo. Porti, approdi, merci e scambi lungo la costa adriatica del Salento (Volume primo), pp. 278-286, Galatina (Le), 2004.

    Cavalera M., Tesi di Laurea Specialistica in Archeologia “Archeologia del Paesaggio costiero tra Lido Marini (Ugento) e Torre S. Gregorio (Patù)”, relatrice prof.ssa Rita Auriemma, Anno Accademico 2007-2008.

    Cavalera M., Antica Messapia. Popoli e luoghi del Salento meridionale nel I millennio a.C., Modugno (Ba), 2010.

    D’Andria F.,  L’esplorazione archeologica, in Leuca, p. 47, Galatina (Le), 1978.

    Larva L., Messapia. Terra tra due Mari, p. 273, Galatina (Le), 2010.

    Pagliara C., Fonti per la storia di Veretum: iscrizioni, monete, timbri anforari, in Annali Università di Lecce, 5, pp. 121-136, Lecce, 1969-71.

    Sammarco M., Vereto: appunti di topografia, in Ciardo M., Torsello S. (a cura di), Studi in onore di Antonio Michele Ferraro, pp. 53-65, Tricase (Le), 2008.

    Per approfondimenti:

    https://www.associazionearches.it/le-dinamiche-insediative-del-salento-meridionale-in-eta-romana/

    https://www.associazionearches.it/acqua-dalle-rocce-il-canale-volito-patu/

    https://www.associazionearches.it/vereto-antica-citta-messapica-tra-le-pietre-e-gli-ulivi-dellomonima-serra/

     

  • Alle origini di un culto del basso Salento. La chiesa di Santa Marina di Ruggiano tra archeologia e devozione

    Alle origini di un culto del basso Salento. La chiesa di Santa Marina di Ruggiano tra archeologia e devozione

    “Smarrimenti” è il titolo della rassegna dell’Associazione Archès APS che vede quest’anno la sua seconda edizione. Realizzata con il sostegno del Programma straordinario in materia di cultura e spettacolo 2020 della Regione Puglia, gli “smarrimenti” sono in realtà delle “erranze culturali” tra temi e luoghi diversi del Salento.

    Il terzo incontro della rassegna “Lungo il mio andare. Relazioni, racconti e cronache dei pellegrini del Mediterraneo” è previsto a Ruggiano, nel Santuario di Santa Marina, crocevia di incontri e pellegrinaggi.

    Sabato 20 novembre Marco Leo Imperiale ci condurrà alle “origini del culto di Santa Marina a Ruggiano, tra archeologia e devozione”. Archeologo medievista, dottore di ricerca in “Storia dei centri, delle vie e della cultura dei pellegrinaggi nel Medioevo euromediterraneo”, cultore della materia e membro della commissione di esame della cattedra di Archeologia Medievale (Università del Salento), nel 2008 ha condotto gli scavi archeologici all’interno del santuario che hanno permesso di ripercorrere le vicende costruttive dell’edificio di culto dal Medioevo in poi. Sarà l’occasione, quindi, per conoscere le evidenze archeologiche emerse e mettere in risalto l’importanza avuta in passato dal santuario di Santa Marina, ma con uno sguardo al presente e al futuro.

    L’incontro inizierà alle ore 19, sarà introdotto dagli interventi del sindaco di Salve Francesco Villanova e del parroco di Ruggiano don Luigi Stendardo e si svolgerà nel rispetto della normativa anti Covid vigente.

  • La Donna di ieri, oggi e domani. Gli strumenti e le azioni per una parità di genere

    La Donna di ieri, oggi e domani. Gli strumenti e le azioni per una parità di genere

    La rassegna “Smarrimenti” ritorna al Castello di Corigliano d’Otranto con tre appuntamenti che, in questa programmazione, intendono fare il punto su alcuni aspetti del mondo femminile. Nel primo incontro, venerdì 5 novembre, si parlerà delle azioni messe in campo dalla politica regionale per garantire una parità di genere, sia nei confronti delle donne che nei confronti di quei soggetti discriminati su una base di orientamento sessuale e/o sull’identità di genere. Pertanto sono state invitate le protagoniste del gruppo di lavoro dell’Agenda di genere della Regione Puglia, Caterina De Simone, consigliera politica, e Anna Maria Candela, dirigente del Servizio di Promozione e Sviluppo delle Economie culturali. Interverrà anche il regista Walter Stomeo, autore del docufilm “Eghineke-Le donne nella Grecìa salentina” che sarà proiettato nel corso della serata, e Luigi Chiriatti, esperto di tradizioni e ricercatore demoetnoantropologico che offriranno un punto di vista femminile sia attuale che in chiave storica di un preciso ambito territoriale del Salento.

    Il secondo appuntamento, venerdì 26 novembre, vedrà la proiezione del lavoro del regista Alessandro Piva “Santa subito” sulla figura della prima vittima di stalking, la studentessa e attivista cattolica Santa Scorese, uccisa a soli ventitré anni dal suo persecutore. Al termine della proiezione porteranno una testimonianza la sorella di Santa, la prof.ssa Rosamaria Scorese, con un intervento di Simonetta Dello Monaco, presidente di Apulia Film Commission.

    Infine, il terzo appuntamento, il 18 dicembre, sarà imperniato sull’ imprenditoria femminile, tra difficoltà ma anche opportunità.

    Parteciperà la parlamentare Chiara Gribaudo, prima firmataria della proposta di legge, poi approvata, sulla parità salariale e la Presidente del Consiglio della Regione Puglia Loredana Capone.
    Sarà anche un incontro però dove raccontare anche realtà positive e “con una marcia in più”, nello stile di Carne o Pesce: incontreremo Maria Cristina Rizzo, la Presidente della Fondazione Le Costantine, a capo di una squadra al femminile che ha portato l’eccellenza artigianale salentina all’attenzione mondiale grazie alle sfilate Dior Cruise nel luglio 2020.
    Ma Le Costantine hanno una storia affascinante fin dalla loro fondazione, ed è stata raccontata dall’occhio filmico di Saietta Film con Edoardo Winspeare, regista di “Amando e cantando”, che verrà proiettato nella serata, prodotto da Fondazione Apulia Film Commission, Fondazione CON IL SUD selezionato con il SOCIAL FILM PRODUCTION CON IL SUD”.
    La conduzione dell’incontro sarà a cura della dott.ssa Sandra Signorella, direttrice responsabile di Salento web news.
    Grazie a Dina Manti sindaca di Corigliano per l’ospitalità e la compartecipazione dell’organizzazione dell’evento.
    Inizio ore 18.15, sabato 18 dicembre, Sala Cavallerizza al Castello Di Corigliano D’Otranto.
    Evento sostenuto dal Programma Straordinario 2020 in materia di Cultura e Spettacolo, Regione Puglia.

    Gli incontri si svolgeranno presso la Sala Donna Rosina del Castello de’Monti di Corigliano d’Otranto, alle ore 18.30, e sono organizzati da Archès, in collaborazione con Cooclub e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Corigliano d’Otranto.

    Ingresso libero con Green Pass.

  • La Via Leucadense. Un percorso storico esperienziale

    La Via Leucadense. Un percorso storico esperienziale

    Sabato 2 ottobre, alle ore 10, si terrà un’iniziativa gratuita, che contempla la rievocazione dell’esperienza di pellegrinaggio svolto lungo il tragitto che collega il santuario medievale di Santa Marina di Ruggiano al complesso monumentale di Leuca Piccola di Barbarano del Capo.
    Si tratta di un percorso caratterizzato da una forte componente ambientale e da caratteristiche uniche, come la presenza di vani-cellette per dormire a disposizione dei pellegrini, nonché diversi altri servizi. L’itinerario, ideato per gli ipovedenti, presenta difficoltà bassa ed è adatto a tutti, anche ai principianti.
    Al termine della passeggiata, condotta da guide abilitate della Regione Puglia, sarà offerta ai partecipanti una degustazione di prodotti tipici del territorio.
    Numero massimo partecipanti: 8 persone.
    Info e prenotazione obbligatoria: 340.5897632 (whatsapp), mail: associazionearches@gmail.com
    “Attività realizzata nell’ambito del progetto Tourism4all finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia 2014/2020 di cui il Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia è partner.”
    @tourism4all
    @PiiilCulturaPuglia
  • Serata Messapica a Muro Leccese

    Serata Messapica a Muro Leccese

    Si terrà sabato 25 settembre 2021, all’interno del suggestivo contesto del Palazzo del Principe a Muro Leccese, la prima edizione della “Serata Messapica”, organizzata dall’Associazione custodi@, con il patrocinio del Comune di Muro Leccese e la collaborazione delle associazioni Archès ed Hephaisteion.

    Si tratta di un’iniziativa unica e suggestiva, dedicata alla cultura e all’enogastronomia, che permetterà non solo di scoprire e di toccare con mano l’antica storia messapica che ha caratterizzato per secoli questo territorio, ma anche di trascorrere anche un momento di convivialità tra aperitivi serviti su riproduzioni ceramiche e visite guidate accompagnate da rievocazioni storiche.

    Saranno svelati al pubblico oggetti e manufatti della vita quotidiana dei Messapi, le ricostruzioni di armi di Ruben Cataldo (ass. Hephaisteion), archeologo e archeo-metallurgo, il telaio classico di Melissa Calo’ e le tinture naturali realizzate con l’estrazione di pigmenti vegetali di Erika Bozzi.

    L’iniziativa sarà allietata con musica dal vivo grazie alle performance di Gioele Nuzzo, musicista di ampia esperienza, partecipante per due volte alla Notte della Taranta, proporrà un perfetto mix tra tradizione ed innovazione.

    Le visite saranno consentite in gruppi da 15 persone alla volta, a partire dalle ore 18.00 fino alle ore 22.00.

    Info e prenotazioni: 3382068948

    L’evento si svolgerà in ottemperanza alle disposizioni governative. I visitatori dovranno esibire la Certificazione verde COVID-19. La Certificazione attesta una delle seguenti condizioni: aver fatto la vaccinazione anti COVID-19 (in Italia viene emessa sia alla prima dose sia al completamento del ciclo vaccinale) o essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore; essere guariti dal COVID-19 negli ultimi sei mesi.

  • Il centro storico di Morciano di Leuca in festa

    Il centro storico di Morciano di Leuca in festa

    Visite guidate, musica e intrattenimento con “Il centro antico di Morciano di Leuca in festa”. Una vera e propria “festa del borgo” per valorizzare la bellezza e la storia del paese: questo l’intento della manifestazione di venerdì 27 agosto, inserita nel cartellone di “Estate d’amare 2021” curato dall’Amministrazione comunale, con l’associazione Archès (informazioni: 0833.712318) nell’ambito del progetto della Regione “WeareinPuglia”.

    «A sera, il centro antico del paese si offrirà alla vista dei visitatori per regalare le suggestioni dei suoi vicoli, delle case a corte, delle strade e dei suoi palazzi.» ”, fanno sapere i promotori. La festa prenderà il via alle ore 19 con il laboratorio condotto da Erika Bozzi, esperta in moda e tinture naturali, sull’estrazione di pigmenti vegetali e stampa sul tessuto con la tecnica del block printing (ingresso libero, prenotazioni al 327.9497919). Il cortile interno di Palazzo Strafella in via Roma ospiterà giochi “ecosostenibili” e d’altri tempi con “Animarte”, mentre al primo piano ci saranno le esposizioni dei manufatti tessili, su antichi telai, di Anna Lucia Rizzello e “La rinascita delle antiche arti” di Anna Maria Mancarella (MancarellArt).

    Musica popolare dalle 21 con gli Amanti di Bacco, Ninìa e “Vincenzo e Francesca Graziani e i loro amici Pizzicati” mentre artisti e artigiani esporranno lungo via Nuova e via Ippolitis. Abilità e ironia vanno a braccetto in piazza Papa Giovanni XXIII con il Grande Lebuski nella performance “Bikeman”. Nel cortile d’ingresso di Casa Monteduro saranno esposte delle foto del passato a cura di Michele Rizzo, memoria storica fotografica di Morciano. I ritratti e le opere di Mario Piccinni faranno da cornice a via Nuova.

    (articolo tratto da Piazza Salento del 25/08/2021).

  • COMUNICATO STAMPA  “SMARRIMENTI 2021”

    COMUNICATO STAMPA  “SMARRIMENTI 2021”

    L’Associazione culturale Archès, nell’ambito del “Programma Straordinario 2020 in materia di Cultura e Spettacolo. Azione 4” della Regione Puglia, è risultata beneficiaria di un contributo a sostegno del progetto “Smarrimenti 2021”.

    Il progetto si pone l’obiettivo di realizzare una rassegna di eventi che abbia come filo conduttore il tema dell’economia del bello in un mondo perennemente legato alle tecnologie e al virtuale e molto spesso stretto da logiche prettamente finanziarie.

    A tal proposito l’Associazione Archés, da anni impegnata in progetti che abbiano a cuore la bellezza, ha scelto come location siti ricadenti in Comuni che hanno rappresentato delle avanguardie su determinate tematiche quali il turismo, l’educazione all’ambiente e al paesaggio, l’archeologia, le tradizioni artigianali.

    La proposta progettuale si articola in attività quali lezioni all’aperto, rievocazioni storiche, dialoghi con autori vari, mostre e seminari e si svolge nei comuni di Tiggiano (capofila del progetto), Salve, Morciano di Leuca Presicce-Acquarica, Muro Lecce e Lucugnano, fino a fine dicembre.

    A Tiggiano, il 13 dicembre, in occasione della festività di Santa Lucia, si svolgerà una  manifestazione sul culto di Santa Lucia. “Il fuoco d’Europa. Santa Lucia e la tradizione salentina”, con attività di promozione della lettura con bambini dell’istituto comprensivo ed un’estemporanea di ventagli con lezione di iconografia sulle figure dei santi.

    A Corigliano d’Otranto, in autunno, si terrà la terza edizione di “CARNE O PESCE. Idee e storie per giovani alla ricerca di sé” con il racconto di scelte di vita di giovani donne che hanno dato vita a progetti importanti.

    A Muro Leccese si svolgerà una rievocazione storica su aspetti della quotidianità in età classica, con rievocatori in abiti e oggetti fedelmente ricostruiti.

    In autunno, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Salve-Patù-Morciano di Leuca, si svolgeranno delle lezioni sulla storia dei Messapi.

    Nel Capo di Leuca è previsto, ad ottobre, un convegno sulle opportunità del turismo industriale del Salento, con gli interventi di docenti ed esperti del settore, casi di studio e confronti con altre realtà territoriali.

    Il programma si conclude con un ciclo di incontri dal tema “Natura e Smarrimento – il paradigma dell’Hortus Conclusus nella Modernità”, tra Salve, Barbarano del Capo, Giuliano di Lecce e Lucugnano di Tricase.

    Il progetto sarà presentato al pubblico il 18 luglio 2021, presso la sede dell’associazione sita in Palazzo Ramirez a Salve, in un’apposita conferenza stampa alla presenza di alcuni partner e collaboratori sia per fare il punto su quanto già realizzato che per illustrare e presentare le attività ancora da svolgere fino al 31/12/2021.

    Alla conferenza stampa prenderanno parte, oltre ai referenti dell’Associazione Archès, il sindaco di Salve, Avv. Francesco Villanova, l’assessore al Turismo e alle attività culturali del Comune di Salve, dott. Francesco De Giorgi e alcuni partner coinvolti nel progetto. L’occasione sarà quella del decennale dell’attività dell’Associazione Archès nel territorio di Salve, che ha visto nel 2011 la pubblicazione del volume “Archeologia del Salento.

    Appuntamento alle ore 20.30 a Palazzo Ramirez a Salve, domenica 18 luglio 2021.