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  • Presentazione libro di Giancarlo Colella “Sunetti senza frenu”

    Presentazione libro di Giancarlo Colella “Sunetti senza frenu”

    copertina del volume (illustrazione di E. Ferramosca)
    copertina del volume (illustrazione di E. Ferramosca)

    L’Info Point di Salve organizza domenica 1 ottobre alle ore 19, nel cortile di Palazzo Ramirez a Salve, la presentazione dell’ultimo libro di Giancarlo Colella, “Sunetti senza frenu” (Kurumuny editore). Dopo i saluti del sindaco Vincenzo Passaseo, sono previsti gli interventi del prof. Carmelo Anastasio e della prof. Maria Rosaria De Lumé, curatrice del libro. Chiuderà la serata l’autore della pubblicazione, il giornalista Giancarlo Colella, che leggerà alcuni sonetti, accompagnato dalla chitarra del maestro Ambrogio De Nicola.

    Il testo si compone di 58 sonetti in dialetto salentino, illustrati dal tratto graffiante di Enzo Ferramosca, di ispirazione popolaresca, senza filtri, privi di qualsiasi mediazione culturale, il cui filo conduttore è l’irriverenza. Si tratta di sonetti che guardano ad un mondo che dovrebbe avere come componente indispensabile la perfezione e che, invece, in realtà si dimostra corrotto e deprecabile. In particolare è il mondo cattolico, dei suoi ministri non propriamente degni, dei credenti superficiali, delle contraddizioni tra la purezza di un messaggio e la realtà quotidiana dei comportamenti. Ma è anche il mondo della politica, della corruzione generalizzata, del malcostume.

    L’iniziativa è inserita nel programma di appuntamenti previsti nell’ambito del potenziamento dell’Info Point di Salve promosso dalla Regione Puglia. Al termine della serata sarà offerta ai presenti una degustazione di prodotti tipici salentini.

  • FAVOLOSO VIAGGIO NEL TEMPO

    FAVOLOSO VIAGGIO NEL TEMPO

    Copertina del libro

    Il racconto storico-archeologico “Favoloso viaggio nel tempo” prende spunto dal volume “Archeologia del Salento” (Libellula Edizioni) pubblicato nel 2011. Ne riprende e ne riassume i contenuti e li offre al lettore in una forma e uno stile del tutto inediti ed accattivanti. Il risultato finale è uno strumento piacevole ma al tempo stesso rigoroso, grazie ad un sostanzioso apparato di note esplicative, che traccia a grandi linee quella che è stata la storia del Salento e del territorio di Salve, dalle origini sino alla dominazione romana.
    Il libro è adatto sia ad un pubblico giovanile che adulto ed è corredato da un cospicuo apparato iconografico che ricostruisce i paleoambienti dei più importanti siti archeologici citati.

    Dall’Introduzione (di N. Febbraro) 

    “Favoloso viaggio nel tempo” nasce da una decennale attività di ricerca che mi ha visto, assieme a Marco Cavalera, vagliare quella che è la più importante letteratura riguardo alle testimonianze archeologiche della penisola salentina
    ed effettuare delle ricognizioni sistematiche di superficie in territorio di Salve.
    I risultati raggiunti sono stati pubblicati, come detto, nel volume “Archeologia del Salento. Il territorio di Salve dai primi abitanti alla romanizzazione” (Libellula edizioni), che passa in rassegna tutte le antiche fasi archeologiche del Salento. Il libro – inoltre – offre un’esaustiva documentazione riguardo alle evidenze che insistono in territorio di Salve, grazie anche ad un cospicuo apparato grafico e fotografico.
    In “Favoloso viaggio nel tempo” ne ho ripreso e riassunto i contenuti e ne ho rivisto la forma. Lo scopo di tale scelta è stato quello di fornire uno strumento piacevole e al tempo stesso rigoroso ad un pubblico più ampio, che abbia voglia di conoscere le evidenze archeologiche più importanti del Salento e del territorio di Salve. A tale scopo il testo è stato corredato di un sostanzioso apparato di note esplicative.
    Ogni evidenza archeologica citata, che riguarda il territorio di Salve, è stata accompagnata da un numero progressivo indicato fra parentesi, che corrisponde a quello con cui la stessa è stata inserita nella Carta Archeologica: tavola 2. La tavola 1 – invece – offre ai lettori l’ubicazione di alcuni fra i principali siti archeologici del Salento, qui menzionati.
    Non deve trarre in inganno il titolo del volume e la forma del testo, in quanto, come evidenziato nel primo capitolo: “Quel che qui vò raccontando non son favole o leggende bensì ciò di cui è l’archivio della Terra che ha serbato la memoria”.
    L’archeologo, in effetti, nella sua paziente opera, mira ad interpretare quelle che erano le caratteristiche salienti degli antichi gruppi umani, avvalendosi in modo esclusivo dei reperti e delle strutture che emergono durante le indagini stratigrafiche. Fanno eccezione, naturalmente, le società più evolute, che conoscevano un sistema di scrittura e che ci hanno tramandato anche dei documenti scritti.
    L’apparato iconografico che correda il presente volume è stato curato dall’artista emergente Marco Piccinni, fanno eccezione i disegni di Marcello Fersini e di Vito Russo, ripresi dalla mia precedente pubblicazione (…).

    Contributo: 8 €
    Editore: Libellula Edizioni (Tricase)