Territorio e Archeologia

Il Canale del Ciolo: Archeologia e civiltà contadina

pianoro in località Monte Lagnune (Gagliano del Capo)di Marco Cavalera Paesaggi di pietra: un ambiente interamente costruito adattando la natura alle necessità della vita; pietre intrise di umanità e di sudore[…]. Le pietre sono testimonianze di rapporti remoti tra l’uomo e la natura: menhir, dolmen, tumuli di specchie, ma soprattutto pietre sovrapposte con perizia secolare per costruire una miriade di piccole costruzioni o di muretti […]. In questa regione affamata di terra la pietra si trasforma da ostacolo in materiale da costruzione, amalgamandosi con la natura [1]. Il paesaggio che fa da cornice al Canale del Ciolo è un sus ... Leggi tutto »

La dote della sposa nel Salento meridionale

Sala tessitura allestita a Palazzo Ramirez (Salve)di Anna Maria De Giorgi  Secondo Dacia Maraini, che ha vissuto in pieno la stagione femminista, non vi è differenza tra uomo e donna; nel corso della storia, tuttavia, quest’ultima è stata molto bistrattata, anche nel momento in cui convolava a nozze. Un tipico esempio è per l’appunto il sistema dotale che è stato introdotto dal diritto romano e ha assunto un carattere residuale con l’introduzione del codice napoleonico fino ad essere completamente eliminato dalla riforma del diritto di famiglia del 1975. In questo sistema la costituzione di una dote faceva assumere alle donn ... Leggi tutto »

IL SITO MESSAPICO DE “LA CHIUSA” PRESSO MASSERIA FANO (SALVE)

veduta aerea dell'insediamento de La Chiusa (Descoeudres, Robinson 1993, p. 78)di Marco Cavalera Le diverse fasi di occupazione del pianoro della Chiusa, presso la Masseria Fano (Comune di Salve), sono state ricostruite grazie alle indagini sistematiche condotte da un’équipe di archeologi australiani tra il 1987 e il 1991. La documentazione acquisita ha permesso di verificare un abbandono del sito agli inizi del XIV sec. a.C. ed una nuova occupazione, circa mezzo millennio dopo, durante le fasi iniziali dell’età del Ferro (poco prima del 900 a.C.). I reperti fittili riferibili a questa seconda fase di frequentazione intensiva del pianoro sono quasi e ... Leggi tutto »

DAL TEMPIO DI ATENA AL SANTUARIO DI SANTA MARIA DI LEUCA. FONTI STORICHE E DATI ARCHEOLOGICI SUL PIÚ ANTICO LUOGO DI CULTO DEL CAPO IAPIGIO

Apertura della Grotta Porcinara (Punta Ristola presso Santa Maria di Leuca). Foto M. Cavalera.di Marco Cavalera La maggior parte delle guide turistiche del Salento, quelle che puntualmente - all’inizio di ogni stagione estiva - fanno la loro comparsa sugli scaffali delle edicole, sulle bancarelle dei mercatini e nelle rinomate, lussuose, colte librerie della Terra D’Otranto, riportano la notizia che il Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae - sul Promontorio di Punta Meliso (ad est di Leuca) - è stato edificato su un preesistente tempio dedicato a Minerva. Si tratta di una tradizione storica che affonda le sue origini ai tempi del poeta Virgilio il quale, nel Terzo Lib ... Leggi tutto »

16 OTTOBRE 1911 – 16 OTTOBRE 2016. 105 ANNI DI STORIA DELLE FERROVIE NEL CAPO DI LEUCA

foto ferrovia di giacomo sergidi Marco Cavalera Il 16 ottobre 1911 fu inaugurata, con una solenne cerimonia, la stazione di Gagliano del Capo, da dove partì, esattamente alle ore 05:07 del mattino, il primo treno in direzione Maglie, tra l’euforia della popolazione locale che da anni attendeva con ansia la realizzazione di tale opera. La linea Maglie - Leuca fu fortemente voluta dalle personalità politiche di spicco del Basso Salento dei primi anni del Novecento, tra cui il barone Filippo Bacile, gli onorevoli Ruggieri, Codacci Pisanelli, Giuseppe Romano (fratello di Liborio Romano) e Domenico Daniele. Lungo la ... Leggi tutto »

MONUMENTO LAPIDEO RINVENUTO IN LOCALITÀ TRISCIANI (SALVE)

Monumento rinvenuto in località Trisciani (fonte: Simone 1981).Di Nicola Febbraro, Marco Cavalera Un importante rinvenimento avvenne nel 1924, in un altro fondo, posto però a destra della strada (S.P. che da Salve conduce a Posto Vecchio - Strada Comunale di Mare - nel tratto compreso tra la Cappella e la Masseria S. Lasi) e distante da essa un centinaio di metri, sempre al piede della stessa collina. Nell’eseguire lo scasso per la piantagione di un vigneto vennero fuori dei frammenti di un bassorilievo, con la didascalia in lingua messapica. Il tutto misurava una lunghezza di circa 60 cm e 40 cm di altezza; ma era una parte dell’intero. Quella manc ... Leggi tutto »

La cappella di San Lasi (San Biagio) a Salve

cappella San Lasidi Marco Cavalera Adagiata ai piedi di un rilievo di serra, la cappella di San Lasi (San Biagio) è ubicata a circa 2 km da Morciano e da Salve, sulla strada provinciale che da quest’ultima conduce alla Marina di Torre Vado. L'edificio di culto si colloca in una località caratterizzata, in età romana, dalla presenza di un insediamento produttivo, rinvenuto a seguito di recenti ricerche di superficie[1]. La storiografia locale nella medesima area localizzava un antichissimo centro messapico, a poca distanza dal luogo dove sorse poi Salve e fu distrutto anch’esso, come Cassandra, ... Leggi tutto »

Nella stanza dei ricordi…a Santu Lasi (Salve)

masseria San Lasi (Salve)di Melissa Calo'  Ci sono luoghi che ti accolgono con una carezza, con la gentilezza morbida dei petali dei mandorli. Ci sono luoghi che sembra tu abbia abitato da sempre, dove ritrovi il tempo vissuto da altri attraverso le pietre dei muri, la costolonatura di una trave; dove gli oggetti, per una sorta di commilitanza con i loro proprietari o di chi li ha toccati ed usati, sentano poi il dovere di raccontarne le vite, oppure lo fanno spontaneamente, per una sorta di proprietà transitiva. Sullo specchio accanto al comò di noce, un riflesso, come un bagliore immagin ... Leggi tutto »

Le Sorgenti di Torre Vado (Morciano di Leuca)

sorgenti Torre Vado con sullo sfondo Posto VecchioDi Marco Cavalera Le “Sorgenti” di Torre Vado rappresentano per gli abitanti di Morciano di Leuca un “luogo della memoria”. Si tratta di uno specchio di acqua dolce, pura e cristallina, usato un tempo per dissetarsi o per rinfrescarsi dopo una dura giornata di lavoro sui campi, quando la fascia costiera era disseminata di vigneti e fertili terreni condotti a seminativo, che hanno lasciato il posto alle seconde case e alle strutture ricettive sorte come funghi a seguito del boom del turismo di massa dei primissimi anni ’80. Oggi le “Sorgenti” sono la principale attrattiva di ... Leggi tutto »

Archeologia e paesaggio nel territorio di Torre Vado

torre di Torre Vado vista dalla serradi Marco Cavalera Adagiata ai piedi di una serra salentina, Torre Vado è una delle mete predilette del turismo balneare del Capo di Leuca. La località prende il nome da una torre costiera eretta nella seconda metà del XVI secolo, per volontà degli spagnoli, a difesa del litorale e dell’entroterra dalle scorrerie dei turchi. Silente sentinella di un’insenatura che ospita un porticciolo turistico, il suo profilo merlato si riflette nel blu cobalto del mar Ionio. A poche decine di metri un’accogliente spiaggia libera, perla di candida sabbia, concede la possibilità di un ... Leggi tutto »