Tag: Marco Cavalera

  • MORCIANO DI LEUCA. IL CENTRO ANTICO IN FESTA (26 agosto)

    MORCIANO DI LEUCA. IL CENTRO ANTICO IN FESTA (26 agosto)

    Morciano di Leuca, 26 agosto 2024, a partire dalle ore 21

    Si tratta della quarta edizione di uno spettacolo itinerante nel suggestivo centro storico di Morciano di Leuca. Le vie del centro storico si animeranno per la presenza di giocolieri, artigiani, artisti, musicisti, con l’obiettivo di far convivere arti espressive, teatro di strada, musica tradizionale, storia e far rivivere nel centro storico l’atmosfera dei tempi in cui ci si ritrovava nelle corti e nelle piazze per socializzare.

    Il centro antico del paese si offrirà alla vista dei visitatori per regalare le suggestioni dei suoi vicoli, delle case a corte, delle strade e dei suoi palazzi.

    Il cortile interno di Palazzo Strafella ospiterà i giochi “ecosostenibili”, a cura di AnimArte.

    Dalle 21 risuoneranno le sonorità dei canti popolari degli Amanti di Bacco. Le strade del paese saranno allietate dai musicisti della Banda di Taviano con le colonne sonore di memorabili film, mentre una corte ospiterà il musicista e compositore egiziano Ahmed Omran.

    Ci sarà la preziosa presenza di artigiani e artisti che esporranno le loro opere lungo Via Roma, via Ippolitis e nelle diverse corti che si affacciano nel centro storico.

    Nel rione Torri è prevista animazione di un dj set.

    Il Grande Lebuski e gli Eternauti offriranno la propria performance in Piazza San Giovanni.

    Con l’occasione saranno aperti alcuni beni del centro storico. Non mancherà l’enogastronomia con degustazioni di vini e prodotti tipici.

    Nelle sale di Palazzo Strafella è ospitata la mostra fotografica di Michele Rizzo “Alfabetario”…

    Il programma è in costante aggiornamento e sarà man mano svelato…

  • Le grotte preistoriche del territorio costiero del Capo di Leuca – vecchi studi e nuove prospettive di ricerca

    Le grotte preistoriche del territorio costiero del Capo di Leuca – vecchi studi e nuove prospettive di ricerca

    Venerdì 19 luglio, ore 19, presso Palazzo Strafella – Morciano di Leuca.

    A sud-est d’Italia, nell’estremo lembo di Terra che viene definito Capo di Leuca, si annidano luoghi magici che nascondono scorci incantati.

    Si tratta di tesori di inestimabile valore, sotto il profilo storico-naturalistico, e le loro peculiarità li hanno resi oggetto di superstizioni e di culti primordiali. Inaccessibili dalla terraferma, si possono raggiungere per lo più attraverso una navigazione sottocosta.

    Numerose sono le grotte che ci raccontano una storia antica. La presenza dell’uomo che le ha frequentate risale al Paleolitico medio e superiore (130000/10000 anni fa), quando prima l’Homo di Neanderthal e dopo l’ Homo Sapiens le hanno occupate dedicandosi alla caccia e alla raccolta di frutti spontanei. Il paesaggio era profondamente diverso. Dobbiamo immaginare infatti che, a causa delle oscillazioni climatiche, in questo periodo, molto freddo, le grotte non erano in riva al mare, ma nell’entroterra. Quindi avremmo visto la distesa d’acqua non nella sua posizione attuale ma “spostata” di diversi chilometri verso ovest. Anche la flora e la fauna apparivano molto diverse dall’attuale, con orsi, pinguini, mammuth.

    L’incontro pone l’obiettivo di accendere i riflettori dedicato agli aspetti storici, botanici ed antropologici, tra indagini passate, studi in corso ed eventuali frontiere di fruizione 4.0, con la finalità di diffondere la sua conoscenza ad un più ampio pubblico di fruitori.

    Ai relatori verrà chiesto di illustrare l’importanza archeologica, geologica, antropologica, botanica dei siti chiedendo loro di avanzare delle ipotesi di nuove indagini sulle cavità preistoriche, con un focus sulle attività già in atto di valorizzazione del sito e quelle future.

    PROGRAMMA:

    Piero Medagli, “La flora rupestre del territorio di Leuca”.

    Stefano Margiotta, “La costa e le grotte del Capo di Leuca: splendidi testimoni dell’evoluzione geologico del territorio”.

    Nicola Febbraro, “Riti, scambi e commerci lungo il territorio costiero del Capo di Leuca”.

    Alessio Stefàno, “Hic sunt dragones. Le leggende delle grotte del Diavolo e dei Giganti”.

    Luigi B. Nuzzo, “Dal buio della caverna alla fruizione AR e VR”.

    Modera l’incontro: Marco Cavalera

    Saluti introduttivi: dott. Lorenzo Ricchiuti sindaco di Morciano di Leuca

    Avv. Ombretta Renzo consigliera delegata alla Cultura

  • Sulla via dei pellegrini, nel paese dei vasai

    Sulla via dei pellegrini, nel paese dei vasai

    di Antonio Lupo

     

    copertina libro "Lucugnano i il suo territorio", di M. Cavalera

    Marco Cavalera, Lucugnano e il suo territorio, Centro Culturale Ricreativo Sportivo Lucugnanese, 2014.

    L’autore, con cura e passione, passa in rassegna le attrazioni e i monumenti del paese natio e dei dintorni, fino alla chiesetta di Sant’Eufemia a Specchia.

    Accompagna sapientemente il lettore nella descrizione puntuale dei palazzi (Capece e Comi), dei luoghi sacri (Chiesa parrocchiale, Cappella dell’Addolorata, di Santa Croce, della Madonna delle Grazie, di san Giuseppe),senza trascurare  le località rurali (Santamaria, Matine, Campotomasi, Patri- Alfarano).

    In un itinerario paesaggistico avvincente si scoprono così, tra masserie con annesso bosco, cave e cavità-rifugio, anche peculiarità rare del nostro territorio, come la pajara con monolite antistante l’ingresso.

    Luogo di transito sul tracciato viario verso il santuario di Santa Maria di Leuca, come testimoniato dalle numerose croci incise sulla parete della Casa dei Pellegrini, nel fondo Sciardinieddhi, Lucugnano è da sempre terra di maestri cretari, una attività  che comincia ad essere documentata soltanto in età moderna ( XVIII sec.).

    Con l’argilla delle sue cave, adatta soprattutto a manufatti grezzi, sono state realizzate le tegole di copertura dell’architettura rurale e urbana del suo habitat.

    A un metro dal sottosuolo, tra una grotta e l’altra, sotto uno strato di terra rossa abbondano infatti i banchi di argilla, storica risorsa  locale, a lungo prerogativa feudale dei baroni che  potevano proibirne l’utilizzo anche ai legittimi proprietari (“niuno può far arte ancorché sua fosse la possessione”).  Gli artigiani lucugnanesi hanno in seguito plasmato al torchio le diverse forme delle suppellettili  e dei contenitori per uso alimentare con argilla importata, fino a quelle maiolicate di oggi.

    Esplorare il paese di Papa Galeazzo, il leggendario arciprete famoso per le sue divertenti arguzie, significa inoltre ammirare il palazzo baronale dei Capece e il vicino Palazzo Comi, sede oggi di Biblioteca provinciale.

    Proprio nel signorile edificio, ritrovo di intellettuali e poeti amici di Girolamo Comi, è stato possibile attivare lo straordinario sodalizio che ha visto nascere la prestigiosa rivista L’albero, nel contesto di una dimensione culturale di risonanza nazionale.

    Ad inoltrarsi tra le vie del centro storico poi non mancano le bellezze tipiche  del Salento più autentico: case a corte, raffinati altari cinquecenteschi e chiese barocche, di notevole pregio architettonico, come la cappella di San Giuseppe(1783) che con la sua elegante facciata a lieve incurvatura concava ,rimanda a moduli  tipici dello stile locale.

    Il libro è arricchito  da un racconto di Marco Cavalera sull’eccezionale ritrovamento, nella casa dei Pellegrini, del diario di Heduiga e Simone, anziani consorti elvetici, viandanti verso Finibusterrae.  Lo scrigno che conteneva il diario, miracolosamente sottratto a lavori agricoli di sbancamento diventa, oggi più che mai, metafora di un ricco patrimonio culturale e storico  che può essere cancellato in un istante anziché essere  custodito per sempre.

    serata presentazione libro a Palazzo Comi (Lucugnano)
    serata presentazione libro a Palazzo Comi (Lucugnano)