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PAPA GALEAZZO, TRA LEGGENDA E…REALTÀ

di Marco Cavalera

Il nome di Lucugnano è da sempre associato a quello del più celebre dei suoi abitanti, ossia l’estroso e irriverente Arciprete Papa Galeazzo (Papa Caliazzu), personaggio arguto, autore ed attore di episodi divertenti, leggendari ed anacronistici.

Un ritratto, che raffigura l’Arciprete con lo sguardo obliquo intento a fissare qualcosa che si agita alle sue e alle nostre spalle, è conservato al Museo provinciale S. Castromediano di Lecce.

Dal punto di vista antropologico, Papa Galeazzo rappresenta, nell’immaginario collettivo salentino, la figura più emblematica, più pirotecnica e irriverente figlia della cultura popolare di metà cinquecento.

Un parroco di campagna realmente esistito

Don Galeazzo è il parroco di campagna che racchiude in sé la semplicità di un don Abbondio con tutta la caustica furbizia di un Pulcinella. A lui si attribuiscono gustosissimi cunti e culacchi, ovvero storie e aneddoti umoristici, spesso a sfondo sessuale, che hanno l’obiettivo di farsi beffe di nobili e alti prelati, a volte dipinti come sciocchi e boriosi, facendo emergere per contrasto l’arguzia e la sagacia dell’astuto sacerdote.

Sulla sua esistenza, tuttavia, si hanno non pochi dubbi: alcuni pensano che la sua figura sia stato il frutto della creatività e della fantasia popolare, altri sostengono – invece – che sia vissuto nel XVI secolo.

Lo studioso Giovanni Cosi ha analizzato la figura di Papa Galeazzo dal punto di vista storico e, nel contributo “Papa Galeazzo tra mito e realtà”, pubblicato nel 1974, ha portato alla luce una serie di documenti a lui riferibili, tutti datati alla seconda metà del XVI secolo.

La sua prima menzione è stata rintracciata in una pergamena del 1556, ancora inedita, relativa ad un atto notarile, mentre la seconda – questa volta del 1564 – è sempre riferita ad un documento di un notaio di Specchia, che stipula un atto di vendita di un feudo nel Castello di Castiglione d’Otranto. In questo caso il nome “Galeazzo De Palma” viene associato a quello di un presbitero.

Altri cinque documenti, rogati dal notaio Pietro Orlando da Specchia, riportano il nome di “don Galeazzo De Palma”. In questi casi il nome viene preceduto dal “don”, segno che si tratta di un ecclesiastico.

Nel libro di Mauro Ciardo “La controriforma nel Salento meridionale” (Lecce 2014, Edizioni Grifo), è riportato un documento del 1586, relativo alla convocazione di tutti i sacerdoti della Diocesi di Ugento da parte di Monsignor Desiderio Mazzapica, nel cui elenco compare  il nome di Don Galeazzo De Palma – tra i 151 ecclesiastici presenti – come “vicario” (rappresentante) della parrocchia di Lucugnano.

Purtroppo, in questa ricerca di ricostruzione storica, non ci vengono in aiuto gli archivi parrocchiali, le cui notizie di sacerdoti partono dal 1589 con Don Orfeo De Palma, arciprete di Lucugnano fino al 1620.

Dall’esigua documentazione storica pervenuta si evince, dunque, che Papa Galeazzo (don Galeazzo De Palma) abbia ricoperto qualche incarico sacerdotale a Lucugnano tra il 1556 e il 1589, ossia nell’arco temporale che intercorre tra il primo documento a lui riferito e il primo anno di sacerdozio di don Orfeo De Palma.

La sua attività sacerdotale negli anni seguenti il Concilio di Trento

Rimane tuttavia un “mistero” come la figura di Papa Galeazzo possa essere stata “compatibile” con la contemporanea presenza, in qualità di Vescovo di Ugento, dell’integerrimo Desiderio Mazzapica, un Carmelitano che mise in atto la severità del suo ordine, facendo applicare le discipline imposte dalla Controriforma, dal momento che lo stesso Monsignore aveva partecipato ad alcune sessioni del Concilio di Trento nel 1562.

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Bibliografia:

Ciardo M. “La controriforma nel Salento meridionale”, Lecce 2014, Edizioni Grifo.

Cosi G., Papa Galeazzo tra mito e realtà, in Paone M. (a cura di) Studi di Storia Pugliese in onore di Giuseppe Chiarelli, Galatina 1974, pp. 125-130.

Cosi G., Papa Galeazzo dal mito alla realtà, in Leucadia 1. Studi e ricerche, Società di Storia Patria per la Puglia, Miggiano 1986, pp. 55-62.

Paone M., Breviario di Papa Galeazzo, Galatina 2001, Congedo Editore.