FAVOLOSO VIAGGIO NEL TEMPO

Copertina del libro

Il racconto storico-archeologico “Favoloso viaggio nel tempo” prende spunto dal
volume “Archeologia del Salento” (Libellula Edizioni) pubblicato nel 2011. Ne
riprende e ne riassume i contenuti e li offre al lettore in una forma e uno stile del
tutto inediti ed accattivanti. Il risultato finale è uno strumento piacevole ma al
tempo stesso rigoroso, grazie ad un sostanzioso apparato di note esplicative,
che traccia a grandi linee quella che è stata la storia del Salento e del territorio
di Salve, dalle origini sino alla dominazione romana.
Il libro è adatto sia ad un pubblico giovanile che adulto ed è corredato da
un cospicuo apparato iconografico che ricostruisce i paleoambienti dei più
importanti siti archeologici citati.

Dall’Introduzione (di N. Febbraro) 

“Favoloso viaggio nel tempo” nasce da una decennale attività di ricerca che mi
ha visto, assieme a Marco Cavalera, vagliare quella che è la più importante
letteratura riguardo alle testimonianze archeologiche della penisola salentina
ed effettuare delle ricognizioni sistematiche di superficie in territorio di Salve.
I risultati raggiunti sono stati pubblicati, come detto, nel volume “Archeologia
del Salento. Il territorio di Salve dai primi abitanti alla romanizzazione”
(Libellula edizioni), che passa in rassegna tutte le antiche fasi archeologiche
del Salento. Il libro – inoltre – offre un’esaustiva documentazione riguardo alle
evidenze che insistono in territorio di Salve, grazie anche ad un cospicuo
apparato grafico e fotografico.
In “Favoloso viaggio nel tempo” ne ho ripreso e riassunto i contenuti e ne ho
rivisto la forma. Lo scopo di tale scelta è stato quello di fornire uno strumento
piacevole e al tempo stesso rigoroso ad un pubblico più ampio, che abbia
voglia di conoscere le evidenze archeologiche più importanti del Salento e del
territorio di Salve. A tale scopo il testo è stato corredato di un sostanzioso
apparato di note esplicative.
Ogni evidenza archeologica citata, che riguarda il territorio di Salve, è stata
accompagnata da un numero progressivo indicato fra parentesi, che
corrisponde a quello con cui la stessa è stata inserita nella Carta Archeologica:
tavola 2. La tavola 1 – invece – offre ai lettori l’ubicazione di alcuni fra i
principali siti archeologici del Salento, qui menzionati.
Non deve trarre in inganno il titolo del volume e la forma del testo, in quanto,
come evidenziato nel primo capitolo: “Quel che qui vò raccontando non son favole
o leggende bensì ciò di cui è l’archivio della Terra che ha serbato la memoria”.
L’archeologo, in effetti, nella sua paziente opera, mira ad interpretare quelle
che erano le caratteristiche salienti degli antichi gruppi umani, avvalendosi in
modo esclusivo dei reperti e delle strutture che emergono durante le indagini
stratigrafiche. Fanno eccezione, naturalmente, le società più evolute, che
conoscevano un sistema di scrittura e che ci hanno tramandato anche dei
documenti scritti.
L’apparato iconografico che correda il presente volume è stato curato
dall’artista emergente Marco Piccinni, fanno eccezione i disegni di Marcello
Fersini e di Vito Russo, ripresi dalla mia precedente pubblicazione (…).